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Assegni familiari e rapporto di lavoro

Chi deve chiedere l’ autorizzazione

L’autorizzazione per gli assegni nucleo familiare in alcuni casi necessita di autorizzazione da presentare all’Inps in via telematica tramite patronato o altro intermediario abilitato ovvero in caso di possesso del lavoratore di PIN dispositivo a carico dello stesso.

Di seguito si elencano i casi previsti dalla normativa vigente ed elencati dall’Istituto previdenziale

– per figli ed equiparati di coniugi legalmente separati o divorziati, o in stato di abbandono;
– per figli nati fuori dal matrimonio e riconosciuti da entrambi i genitori;
– per figli del coniuge nati da precedente matrimonio;
– per fratelli sorelle e nipoti orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto a pensione ai superstiti;
– per nipoti in linea retta a carico dell’ascendente (nonno/a);
– per familiari minorenni incapaci di compiere gli atti propri della loro età;
– per familiari maggiorenni con assoluta e permanente impossibilità a svolgere proficuo lavoro;
– per minori in accasamento eterofamiliare;
– per familiari di cittadino italiano, comunitario, straniero di stato convenzionato, che siano residenti all’estero;
– per figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni;
– nel caso di mancato rilascio della prevista dichiarazione del coniuge del richiedente sul modulo di domanda ANF/DIP da presentare per la richiesta di ANF al datore di lavoro

Circolare Inps 45-2019 Nuova modalità presentazione domande

L’inps interviene con una circolare la n. 45 del 22 Marzo 2019 che innova in maniera radicale le modalità di presentazione e introduce per la prima volta la modalità telematica per garantire il corretto calcolo dell’importo spettante che comunque verrà sempre pagato e successivamente conguagliato dai datori di lavoro.

Assegni familiari. Preliminarmente la Circolare Inps in parola ricorda opportunamente che per gli assegni nucleo familiare vige il principio dell’automaticità delle prestazioni ex art.2116 cc. ergo, gli assegni sono dovuti al prestatore di lavoro anche quando il datore di lavoro non ha regolarmente versato i contributi obbligatori ed il diritto sorge allorquando si verifichino i presupposti previsti dalla legge.

Con decorrenza 1 Aprile 2019 tutte le domande di assegno nucleo familiare per lavoratori dipendenti devono essere presentate telematicamente all’Inps al fine di garantire il calcolo corretto dell’importo spettante. Una volta esaurita l’istruttoria l’Inps individuerà gli importi giornalieri e mensili spettanti in riferimento alla diversa tipologia del nucleo familiare e del reddito conseguito.

I lavoratori si vedranno notificate solo le eventuali reiezioni mentre potranno visionare l’esito della domande tramite le proprie credenziali d’accesso.

Se i lavoratori richiederanno le autorizzazioni nei casi previsti dalla legge, l’Inps in caso di accoglimento non invierà il provvedimento autorizzativo ma procederà automaticamente ad istruire direttamente la nuova domanda telematica come sopra riportato.

Assegni familiari. Presentazione domande:

  • WEB se i lavoratori hanno il PIN d’accesso e dispositivo, o tramite identità SPID o CNS;

  • Tramite patronato o intermediari dell’Istituto e quindi attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Assegni familiari. Erogazione e retribuzione mensile

Assegni familiari. Gli importi calcolati dall’Inps verranno messi a disposizione del datore di lavoro nel Cassetto previdenziale che dovrà necessariamente prenderne visione. Sulla base degli importi teoricamente spettanti il datore di lavoro è obbligato a calcolare l’importo esatto spettante al lavoratore richiedente in relazione alla tipologia contrattuale ed alle presenze o le assenze dei lavoratori interessati nei vari periodi di riferimento. L’Inps opportunamente specifica che la somma erogata dal datore di lavoro per assegno nucleo familiare nella retribuzione mensile di competenza non potrà eccedere la somma indicata dall’Inps.

Quindi si riafferma che gli assegni nucleo familiare vengono sempre pagati tramite busta paga dai datori di lavoro.

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